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METALLIBRI – latta ferraglia & bulloni

€200.00

Quest’opera è composta da:
– una pubblicazione  cartacea, 20x20cm,  62 facciate stampate a colori
su carta metallizzata
– una pubblicazione metallica, 21x20cm,  42 facciate stampate a colori
su alluminio con copertina e sovracopertina di alluminio rilegata con spirale metallica
– un segnalibro in alluminio 5x20cm
– una scatola metallica, anch’essa stampata, che contiene il tutto
L’opera è così completa e indivisibile. Non è a tiratura numerata e limitata ma è realizzata su prenotazione e spedita in circa 30 giorni.

cura e collaudo di massimo gatta

Il Futurismo italiano è l’unica avanguardia artistico-letteraria del Novecento europeo ad avere utilizzato il metallo per svariate pubblicazioni, a partire dal bullonato deperiano del 1927, proseguendo con le due celebri litolatte del 1932 e del 1934 di Marinetti, d’Albisola e Munari, svariati altri esempi come biglietti da visita e poemi su latta, fino alla terza litolatta di Farfa del 1987, che venne stampata in omaggio alle prime due in occasione della grande mostra futurista di Venezia Futurismo & Futurismi, curata da Pontus Hulten. Protagonista del libromacchinismo futurista fu l’imprenditore Vincenzo Nosenzo, sodale di Marinetti &.Co. che nella sua celebre officina di Zinola (Savona) sperimentò l’utilizzo di questo materiale ai fini tipografico-editoriali utilizzando, peraltro, una manodopera essenzialmente femminile. Il nostro volume Metallibri rappresenta quindi una sintesi storica di tutte queste esperienze metalliche portate avanti dal Futurismo italiano, attraverso un lungo e documentato saggio iniziale che, partendo appunto dal bullonato deperiano, e passando attraverso i capolavori centrali su latta, arriva fino al contemporaneo, con alcuni esempi di volumi stampati su metallo, tra i quali alcuni aziendali. Completa questo volume la schedatura completa dei libri metallici futuristi e post futuristi, con ampi riferimenti bibliografici e una bibliografia di riferimento finale. Il libro rappresenta il primo esempio in assoluto di documentazione della produzione tipografico-editoriale del futurismo legata all’utilizzo della latta, e potrebbe configurarsi anche come la quarta litolatta mai stampata, dopo quelle del ’32-’34 e dell’87 sopra citate, essendo esso stesso interamente stampato su metallo e con legatura formata da una spirale metallica.

 

This work consists of:
– a printed publication of 62 color-printed facades on 20x20cm-sized metallic paper,
– a metal publication of 42 color-printed facades on aluminum with a 21x20cm aluminum cover and over-binder, bound with a metal spiral – a 5x20cm aluminum bookmark,
– a metal box also printed that contains everything.
The work is so complete and indivisible. It is not a numbered and limited edition but it is made by reservation and sent in about 30 days.

Italian Futurism is the only artistic-literary avant-garde of the twentieth century in Europe to have exploited metal for various publications, starting with the Depero Bolted Book of 1927, continuing with the famous Litolatte of 1932 and 1934 by Marinetti, D’Albisola and Munari, many others came visiting cards and poems on tin, until the third Litolatta of Farfa of 1987, which was printed in tribute to the first two on the occasion of the great Futurist exhibition in Venice Futurismo & Futurismi, curated by Pontus Hulten. The protagonist of futurist libromacchinism was the entrepreneur Vincenzo Nosenzo, a member of Marinetti &. Co. which in its famous workshop in Zinola (Savona) experimented with the use of this material for the typographic-editorial purposes, moreover, an essentially feminine workforce. Our Metallibri volume is therefore a historical synthesis of all these metallic experiences forward from Italian Futurism, through a long and documented initial essay that, starting precisely from the Depero Bolted Book, passes through the central masterpieces on tin, arrives up to the contemporary, with some examples of volumes printed on metal, including some companies. Complete this volume the complete catalog of Futurist and post-Futurist metal books, with extensive bibliographic references and a bibliography of final reference. Typography-editorial of futurism linked to the use of the tin, and perhaps also be configured as the fourth Litolatta never printed, after those of the aforementioned ’32 -’34 -’87, being itself all printed on metal and with the formed ligature from a metallic spiral.